Un lento viaggiare tra mito, storia e natura

I Campi Flegrei furono nel Settecento una delle grandi mete del Gran Tour: prima della riscoperta di Pompei, tanti poeti e letterati europei, restarono affascinati da questo viaggio tra le radici della cultura occidentale nella terra di Virgilio e nel mito di Ulisse ed Enea, dove natura, storia, mito e archeologia si fondono in un insieme inscindibile.

 Veduta Campi Flegrei

Per restituire questa terra ai Viaggiatori, dopo un lungo periodo di oblio, sono occorsi negli ultimi anni molti ed ingenti interventi di recupero e restauro, compresi nel più vasto programma di azioni per la valorizzazione dei Beni Culturali del Progetto Integrato Territoriale “Campi Flegrei”.

ReTour Campi Flegrei “Un lento viaggiare tra mito, storia e natura”  è un’iniziativa sperimentale che punta a strutturare un itinerario di visita innovativo, fisicamente percorribile, frutto di diversi anni di lavoro maturato nell’ambito del PIT Campi Flegrei del POR Campania 2000-2006 e realizzato negli anni con l’appassionato contributo di associazioni ed operatori, pubblici e privati, che in questi anni hanno ideato e sperimentato in molteplici iniziative ed eventi le nuove modalità di visita di un territorio unico al mondo, risvegliandolo da un sonno decennale e contribuendo al tentativo di modificare il vecchio modello di sviluppo insostenibile del tipo “mordi e fuggi”.

Grazie a questo, nel corso dell’anno l’Itinerario si amplierà, includendo progressivamente tutti i luoghi più magici che, una volta ultimati i cantieri, potranno tornare ad essere finalmente visitabili nelle migliori condizioni di fruizione:

  • a Pozzuoli l’Anfiteatro Flavio, il percorso sotterraneo del Rione Terra, il Tempio Duomo e, per la prima volta, l’antico Foro di Puteoli;
  • a Cuma, ai piedi dell’Acropoli, fra i vigneti ed il mare, i resti della Città Bassa e giù, fino alle dune e alla Lecceta;
  • il Lago d’Averno con un’affascinante Discesa agli Inferi;
  • a Monte di Procida le nuove passeggiate sul paesaggio flegreo;
  • a Quarto il paesaggio rurale romano;
  • a Baia con il Parco Marino sommerso, il grande Parco Monumentale, finalmente integro;
  • e infine, il Castello di Baia con l’importante sede del Museo Archeologico dei Campi Flegrei, all’interno del quale si inaugurerà in autunno un’unica e vasta  esposizione di tutti quei reperti, emersi nel corso delle campagne di scavo, testimonianze della unicità e della grandezza di questi luoghi.


Il modo migliore per ritornare nei Campi Flegrei è utilizzare tutti i servizi predisposti per l’accoglienza e la fruizione che il territorio, di intesa con le istituzioni locali e nell’ambito del progetto “Itinerari di qualità”, metterà a disposizione di turisti ed escursionisti.

Ogni week-end, da fine luglio a fine novembre, è possibile percorrere l’intero circuito con un bus scoperto, dedicato, che parte da Napoli e collega i diversi luoghi.

Per godere pienamente del racconto, ogni fermata ha una guida d’eccezione, un “Virgilio” per tuffarsi nel mito e un archeologo per comprendere i segni della storia.

I percorsi prevedono anche soste consigliate per l’assaggio dei migliori prodotti di queste terre, alla riscoperta del gusto del lento viaggiare, grazie al quale si riesce a scrutare molto oltre quello che appare ad un rapido sguardo.

Per questo motivo, come simbolo dell’Itinerario Re Tour è stato scelto il Viaggiatore con il cannocchiale, gouache tratta da “Campi Phlegrei” di sir William Hamilton, Napoli 1776-1779.

 

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SCABEC